Negli ultimi mesi, durante un controllo ufficiale da parte dell’autorità sanitaria, è stata rilevata la presenza di Listeria Monocytogenes in un alimento ready to eat prodotto da un’industria alimentare.
Il risultato?
Avvio immediato di una procedura di ritiro e richiamo dal mercato, con coinvolgimento di diversi punti vendita nel Nord Italia.
Situazioni come questa non sono frequenti, ma quando accadono possono avere conseguenze molto serie, sia sanitarie che economiche.
In questo articolo vediamo in modo pratico:
- cosa significa ritiro e richiamo
- cosa deve fare un’azienda alimentare
- come gestire correttamente la procedura secondo il sistema HACCP
Ritiro e richiamo: che differenza c’è?
È fondamentale distinguere tra queste due procedure:
✅ Ritiro
Il ritiro avviene quando il prodotto:
- è già uscito dallo stabilimento
- ma non è ancora arrivato al consumatore finale
In questo caso:
- il prodotto viene bloccato lungo la filiera
- non viene venduto né somministrato
⚠️ Richiamo
Il richiamo è più grave e avviene quando il prodotto:
- è già in vendita o è stato venduto
- può quindi essere già nelle case dei consumatori
In questo caso è obbligatorio:
- ritirare il prodotto dal mercato
- informare il consumatore finale (cartelli nei punti vendita, comunicazioni ufficiali)
Se vai in un supermercato, gli avvisi di richiamo sono spesso esposti vicino alle casse o all’ingresso, con l’invito a non consumare il prodotto.
Quali sono i pericoli che possono portare a un richiamo?
Nel caso descritto si trattava di un pericolo microbiologico (Listeria), ma le cause possono essere diverse:
- 🔬 Microbiologiche: Salmonella, Listeria, E. coli STEC
- ⚗️ Chimiche: allergeni non dichiarati, micotossine, residui di antibiotici
- ⚙️ Fisiche: corpi estranei
👉 Anche con un buon sistema di autocontrollo, una non conformità può emergere durante controlli ufficiali.
Cosa fare subito in caso di richiamo alimentare
Se produci o vendi alimenti, questa è la parte più importante.
- Informare l’autorità sanitaria
Se la non conformità emerge in autocontrollo, devi comunicarla immediatamente.
- Contattare i clienti
Avvisa subito:
- grossisti
- supermercati
- punti vendita
👉 L’obiettivo è togliere il prodotto dagli scaffali il prima possibile
- Inviare il modulo di richiamo
Devi fornire ai clienti un modulo già compilato da esporre.
Il modulo deve contenere:
- nome prodotto
- lotto
- scadenza
- motivo del richiamo
- indicazione “non consumare”
⚠️ Se il punto vendita non espone l’avviso, la responsabilità è sua.
- Inviare la documentazione completa
All’autorità sanitaria vanno trasmessi:
- a) Notifica di non conformità
Con:
- produttore
- prodotto
- lotto
- quantità
- etichetta
- tipo di rischio
- b) Lista di distribuzione
Un file con:
- clienti coinvolti
- lotti venduti
- quantità
- date di consegna
Cosa fare con il prodotto ritirato
Il prodotto non conforme deve essere:
- identificato chiaramente
- separato
E poi:
- smaltito, oppure
- trattato, se possibile (es. trattamento termico o rietichettatura)
Le vere criticità (quelle che mettono in crisi le aziende)
Un richiamo non è solo una procedura tecnica. È un problema reale.
- Danno commerciale
I clienti (es. supermercati) difficilmente “dimenticano” un richiamo.
- Rischio sanitario
Nel caso descritto, la carica era inferiore a 10 UFC/g, quindi il rischio era basso.
Ma la normativa prevedeva comunque assenza del patogeno.
👉 In altri casi, il rischio può essere molto più grave.
- Gestione degli altri lotti
Domande critiche:
- altri lotti sono contaminati?
- il problema è diffuso?
👉 Spesso servono analisi aggiuntive costose
- Individuare la causa
Non sempre è semplice capire l’origine del problema.
Nel caso reale:
- altri lotti sono risultati positivi
- il problema non era risolvibile
👉 L’azienda ha deciso di interrompere la produzione di quel prodotto (formaggio a latte crudo)
Quanto costa davvero un richiamo?
Molto più di quanto si pensi:
- migliaia di euro in analisi
- distruzione prodotto
- perdita clienti
- danno d’immagine
E nei casi peggiori:
- conseguenze sanitarie gravi
- responsabilità legali
Il ruolo del sistema HACCP
Il sistema HACCP serve proprio a:
- prevenire i rischi
- controllare i processi
- ridurre la probabilità di non conformità
👉 Ma attenzione:
anche un sistema ben fatto non azzera il rischio
Conclusione
Un richiamo alimentare è una delle situazioni più difficili da gestire per un’azienda del settore alimentare.
Anche nel migliore dei casi:
- nessun danno sanitario
- procedura gestita correttamente
restano:
- danni economici
- impatto sull’immagine
Hai un piano per gestire un richiamo?
Se hai un’attività alimentare, la vera domanda è:
👉 sei pronto a gestire una situazione del genere?
Un manuale HACCP aggiornato e ben strutturato deve includere:
- procedure di ritiro e richiamo
- gestione delle non conformità
- tracciabilità efficace
Serve supporto?
Se hai bisogno di:
- redigere o aggiornare il manuale HACCP
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- gestire una non conformità o un richiamo
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